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Le Teorie del Complotto e delle Eminenze Grigie durante la 4° Rivoluzione Industriale

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Estratto dal Libro Prossimamente in Libreria ed OnLine nel formato e-Book:

“Finalmente è scoppiata una Guerra”.

La quarta rivoluzione industriale arriva anche in Italia tra “visioni mistiche” e realtà.

La consapevolezza è una grande virtù

Chi sono le persone che comandano il mondo?
Chi sono quelle famose caste che vengono spesso invocate ma di cui non si conosce l’entità e la posizione.

Con Opendata, Intelligence ed Intelligenza Artificiale si potrebbero avere risposte definitive a questi quesiti, circa l’esistenza o meno e della grandezza.

Nel mentre, finchè non ci sarà una regolamentazione globale degli Opendata, ho una teoria ben precisa:

la disinformazione è sempre esistita, varia il mezzo oppure i mezzi e di volta in volta la finalità, ma è nata con l’uomo.

Quella aggressiva è frutto di un piano strategico molto strutturato che ha la copertura di centri di potere su più livelli ed alti livelli, dove la disinformazione è solo uno degli strumenti funzionali al raggiungimento di un obiettivo.

Non serve cercare di dimostrare la falsità dell’informazione quando si manifesta il fenomeno, la si amplifica solo con una crescita doppia rispetto al dubbio che si riesce a generare.

Ogni Governo ha un suo piano di prevenzione ed individuazione dei nascenti poli di disinformazione.

I Governi che hanno il solo intento di tutelare un evento comune a tutti, come è stato per le elezioni europee, comunicano agli altri e condividono la strategia dichiarando il fine ultimo e creando Task Force di specialisti per l’intercettazione dei poli di disinformazione stessi. 

Le Task Force, costituite da persone di alto profilo nell’ambito di gestione dati, intelligence, vision e non solo, esistono.

L’intercettazione è sempre il primo fine da raggiungere.

La strada migliore è intercettare i focolai, ma siccome quando si fanno operazioni congiunte e l’obiettivo è dichiarato, sono in gioco fino a 29 Paesi lato Nato o anche paesi singoli, mine vaganti pericolose.

A quel punto anche se sei all’interno di una delle task force, non sai se l’opera di intercettazione è per demolire, amplificare, deviare o debellare.

Ci sono tanti altri passaggi per lo mezzo, che esistono dalla notte dei tempi, equilibri tra paesi.

L’aumento dello “zero virgola” sulla tassa di importazione di una materia prima può portare ripercussioni a cascata su decine di paesi, fino al negozio di strada.

La mia  personale opinione, anche sulla base delle mie esperienze è che il modo migliore per arginare fenomeni di condizionamento su scala mondiale è quello di aprire gli Opendata il più possibile e li si, usare AI ed ML e reportistica.

Volendo fare un esempio banale ma concreto, far emergere una cartina che non è mai esistita, dalla collezione privata del Barone Tal dei Tali, perché un terreno serve per collocare un presidio strategico, risulterebbe molto più complesso.

È sempre L intelligence che decide se creare, intercettare, distruggere o canalizzare le big fake news, per portarle ad alimentare un sotto fenomeno.

Ci sono forze così potenti da creare un evento che non è mai esistito, retrodatando anche sotto eventi e portando alla luce scoperte incredibili mesi o anni dopo.

Solitamente queste operazioni servono a preparare il terreno per ristabilire quel sistema di pesi e contrappesi sempre in loop, all’infinito.

Questi sono I Complotti e le Eminenze grigie, ovvero solo una sofisticata bilancia che deve stare sempre in bolla, qualsiasi sia il prezzo da pagare.

Nessun potere occulto, nessun gran disegno, solo equilibri, esistono momenti, fasi, fenomeni che impattano in una direzione o nell’altra e colpiscono countries che hanno un filo conduttore di qualsiasi natura, economico, sociale, geografico, politico o altro.

I Complotti e le Eminenze grigie non esistono, esistono equilibri mondiali tra Stati e Paesi che in un modo o nell’altro devono essere mantenuti. 

L’alternativa potrebbe essere un globo senza forza di gravità, invivibile.

Così come le persone hanno maturato e stanno maturando la consapevolezza del loro/nostro status di “esseri digitali” ed hanno avuto il rigetto della over comunicazione, parimenti apprenderanno a discernere l’utile dal disutile, lo strumentale dall’etico, il vero dal falso. 

La cosa strabiliante, sta nel fatto che più si è evoluta la scienza dei dati, tanto più, bisogna utilizzare un approccio filosofico, come quello di Parmenide ed Eraclito per andare alla ricerca della realtà, l’ “Epistéme”, partendo dal tutto e non da parte del tutto. Approccio Olistico, che ad oggi, in piena rivoluzione industriale 4.0, è uno dei migliori per la governance di sistemi di persone e processi.

Sembra ridimensionato il mondo, tutto sembra più vicino sia il bene che il male, ma anche la consapevolezza del nostro essere.

Pasquale Aiello ®
Data Scientist – Strategist

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